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RELAZIONE
DELL’ASSISTENTE GENERALE
DELLE
SORELLE DELL'ORDINE DI SANTA CHIARA D'ASSISI
in comunione con l'Ordine dei Frati Minori Conventuali
"Tra gli altri benefici - scrive s.Chiara nel Testamento - che abbiamo ricevuto e ogni giorno riceviamo dal nostro Donatore, il Padre delle misericordie, grande è quello della vocazione" (FF 2823).
Tutte
insieme le donne, sparse in ogni continente, che attualmente vivono la Regola di
s. Chiara sono circa diciannovemila. Le Sorelle Clarisse in comunione con il
nostro Ordine sono 551.
I monasteri
Di queste, la maggior parte vive in Italia (circa 400 in 32 monasteri); le rimanenti si trovano fuori d'Italia: in Polonia (5 cinque monasteri con oltre 100 Sorelle); un monastero in Germania, in Messico, in Venezuela, in Ghana.
Il numero totale dei monasteri, dove vivono queste nostre Sorelle, è di 41. Essi si trovano nelle seguenti Nazioni e città:
Italia:
Acquapendente,
Altamura, Apiro, Arcevia, Aulla, Aversa, Camposampiero, Città di Castello,
Creazzo, Faenza, Filottrano, Forlì, Fucecchio, Gorizia, Jesi, Montalto,
Montone, Napoli, Oristano, Orvieto, Osimo, Ravello, Rieti, Roma, Rossano
Calabro, San Benedetto del Tronto, san Miniato, Serra dei Conti, Spello, Trani,
Tuscania, Viterbo.
Polonia:
Cracovia, Stary Sacz, Miedniewice, Skaryszew, Sitaniec.
Germania:
Dingolfing;
Messico:
Ecatepec;
Venezuela:
Guanare;
Ghana:
Saltpond.
Cinque
di questi monasteri sono ancora in formazione, cioè non hanno ancora il numero
sufficiente di Sorelle Professe per diventare indipendenti, sui juris. Essi sono
quelli in: Gorizia, Creazzo, San Benedetto, Messico, Ghana.
Le
Federazioni
La
maggior parte dei monasteri italiani (28 monasteri) hanno aderito alla
Federazione S. Chiara d'Assisi (nata il 4 ottobre 1958). Si sta lavorando perché
i cinque monasteri della Polonia costituiscano una loro Federazione.
"Le
Associazioni e Federazioni fra monasteri, raccomandate da Pio XII e dal Concilio
Ecumenico Vaticano II, hanno lo scopo di custodire e promuovere i valori della
vita contemplativa. Tali organismi, salva sempre la legittima autonomia dei
monasteri, possono offrire un valido sussidio per risolvere adeguatamente
problemi comuni, quali il conveniente rinnovamento, la formazione sia iniziale
che permanente, il vicendevole sostegno economico e anche la riorganizzazione
degli stessi monasteri" (Vita Consecrata, 59).
A
questo proposito, mi permetto di chiedere che un nostro Frate della Polonia,
d'accordo con il Delegato Generale, segua le Sorelle Clarisse polacche nel
cammino verso la nascita di una Federazione, intitolata a santa Kinga.
Vita
consacrata
In
questi anni le Sorelle Clarisse hanno accolto con gioia, con riconoscenza e con
impegno, l'Esortazione apostolica postsinodale di Giovanni Paolo lI: "Vita
Consecrata" (1996), e la recente Istruzione “Verbi Sponsa”
(1999) sulla vita contemplativa e la clausura delle monache, preparata dalla
Congregazione per gli IVC e le SVA.
Ne
hanno fatto, ripetutamente, oggetto di studio e di meditazione. Soprattutto con
''Vita Consecrata" si sono confrontate più volte in occasione di corsi,
ritiri, esercizi spirituali. Sono tanto riconoscenti per questi preziosi sussidi
forniti dalla Chiesa. Un momento forte nel cammino spirituale delle Clarisse è
stata la canonizzazione della Sorella Clarissa polacca Kinga o Cunegonda,
compiuta dal Papa il 16 giugno 1999 a Stary Sacz.
Ringraziando il Padre delle misericordie, mi sembra di poter dire che nei
singoli monasteri ci si sforza di condurre una vita religiosa abbastanza fedele,
quale si addice a persone consacrate nella vita contemplativa e nel carisma
clariano.
Mi
permetto di suggerire ai miei Confratelli, che in qualche modo sono a contatto
con le Sorelle Clarisse (come cappellani, confessori, direttori spirituali,
consiglieri, formato‑ri, professori, ecc.) di aiutarle a vivere non solo
da persone consacrate, ma anche da contemplative e da figlie di s. Francesco e
s. Chiara.
Se
mi fermo a guardare i singoli monasteri, vedo che in qualcuno le Sorelle sono più
generose e impegnate, in qualche altro un po' meno. Tutte hanno bisogno di
confrontarsi continuamente con la Madre s. Chiara, guardando al suo esempio e al
suo insegnamento. Ma credo che questo faccia parte del cammino che tutti, ogni
giorno, ci sforziamo di percorrere.
Il
punto su cui insistere ‑ richiamato molte volte dalla "Vita
Consecrata" ‑ mi sembra quello della formazione, cioè il passare da
una fedeltà agli atti comuni a una vita vissuta insieme nella carità
reciproca, ricominciando ogni giorno, perdonando e chiedendo perdono, per
superare in questo modo le varie fragilità.
Penso
inoltre che sia importante per noi, Fratelli delle Clarisse, il cercare di
stabilire con loro quel rapporto che aveva s. Francesco con s.
Chiara (vedi discorso del Papa alle Clarisse: 12 marzo 1982). Vedo con
gioia che in tanti monasteri l'Abbadessa invita Religiosi e Sacerdoti a tenere
dei corsi perché ogni Sorella approfondisca sempre più le verità della fede.
Sottolineo inoltre il prezioso lavoro formativo, attraverso corsi a vari
livelli, che la Federazione offre periodicamente, convinta che "l’impegno
formativo non cessa mai" (VC 65); e che la formazione "sia quella
iniziale che quella permanente costituisce un'esigenza intrinseca alla
consacrazione religiosa" (VC 69 e 71).
Tralasciando di fermarmi nell'analisi della vita di ciascun monastero, da uno sguardo d'insieme mi pare di poter dire:
1) C'è fedeltà alle Costituzioni, alla preghiera e alla clausura.
2) Pur non mancando delle difficoltà di vario genere, non mi sembra che ci siano gravi problemi.
3) Le Sorelle anziane sono più numerose delle Sorelle giovani.
4) Il numero delle Sorelle per ogni monastero: in 20 monasteri le Sorelle sono dieci o più; in 10 monasteri sono meno di dieci.
5) Nei monasteri della Federazione s. Chiara vivono: 41 Sorelle Professe temporanee; 21 Sorelle novizie; 15 giovani postulanti.
6) Confrontando i dati di oggi con quelli di dieci anni fa, si nota che il numero delle Sorelle e dei monasteri è pressoché identico. Pertanto, le Sorelle che sono tornate alla Casa del Padre, sono state sostituite dalle nuove vocazioni.
7) Le Sorelle conducono una vita povera, e vivono di Provvidenza. In qualche caso si trovano in difficoltà economiche: quando i monasteri richiedono delle grosse riparazioni, o quando sono stati colpiti dal terremoto (come quello di Spello, dove una parte delle Sorelle dorme nel container).
8) In questi anni c'è stata qualche richiesta di uscita dal monastero per passare ad altre forme di vita consacrata, e anche qualche caso di abbandono. Pochi, per grazia di Dio.
9) Si sta lavorando per la nascita di un monastero in Romania; ci sono già delle Sorelle Professe, provenienti dalla Romania. dai Sia in Italia che all'estero, sia nostri Ministri Provinciali che dai Vescovi, si sono avute richieste di presenza delle Sorelle Clarisse.
10)
Da notare il monastero di Dingolfing (Germania) che sta rifiorendo grazie
all'arrivo di alcune Sorelle del monastero di Miedniewice (Polonia ).
Termino
questa sintetica relazione ringraziando le Sorelle Clarisse per le preghiere con
cui seguono noi Frati del I Ordine.
Un
ringraziamento a tutti i Confratelli che in tanti modi, non escluso quello
economico, assistono, seguono, si prendono "cura diligente e sollecitudine
speciale delle Clarisse", come ha promesso il nostro Serafico Padre (FF
139).
Mi
permetto di esortare noi, che conduciamo una vita anche apostolica, oltre ad
aver stima delle Sorelle Clarisse, a farci mediatori perché le giovani,con cui
siamo in contatto, possano conoscere la bellezza di una vita interamente donata
a Dio, senza uno specifico apostolato esterno.
Imitiamo
il nostro Serafico Padre che "amava Chiara e le sue sorelle con amore di
Padre" (FF 1667).